INGREDIENTI:

  • 1,5 chilogrammi di capretto tagliato a pezzi, e se si vuole anche il cuore e il fegato dell’animale;
  • 500 grammi di patate;
  • prezzemolo;
  • olio d’oliva;
  • sale;
  • pepe nero macinato.

PREPARAZIONE:

In una larga padella, lasciare dorare bene il capretto (in precedenza lavato con acqua e sale e asciugato con cura) con olio e sale, a fuoco molto lento, rigirando spesso i singoli pezzi.

Sistemare poi il capretto in una capiente casseruola con olio lievemente salato, e cospargerlo di una generosa manciata di prezzemolo sminuzzato oltreché di un po’ di pepe.

Porre su fuoco lento e appena l’olio accenna a sfriggere versare mezzo bicchiere d’acqua. Non rimestare, ma limitarsi ad agitare la casseruola, e dopo circa dieci minuti aggiungere le patate, previamente pelate, tagliate a grossi spicchi e fritte a parte con olio e sale.

Lasciar cuocere, sempre a fuoco lento, aggiungendo via via dell’acqua (ma con moderazione), fintantoché le patate non siano abbastanza morbide e il sugo non appaia convenientemente denso.

Poco prima di togliere dal fuoco, condire ancora con un filino d’olio e spargere dell’altro prezzemolo a pezzetti.

Col sugo del capretto può essere condita la pasta, preferibilmente del tipo margherita (spaccatelle), sulla quale va generalmente grattugiato del parmigiano.

È tradizione, a Messina, cucinare il capretto per la festività dell’Immacolata (l’otto dicembre) e per Pasqua.